Identità Golose, Identità dell essere raccontata da Giuliana Poli

Milano, 6 febbraio 2013
Paolo Marchi è partito da Identità Golose ed ha continuato a scoprire nuove “Identità”: Identità di Pasta, Identità di Pizza, Identità di Libertà…

Non è un semplice Congresso di Gastronomia -qest’anno è particolarmente dedicato ad un ritorno alla semplicità- è una celebrazione delle diversità dei sapori che ci dovrebbe far pensare, e dovrebbe far pensare i nostri governanti, prima che tutti i gusti (metaforicamente significa  “tutte le nostre eccellenti diversità”, comprendendo i dialetti, le tradizioni ed il senso della famiglia che lavora e risparmia (ora non più) vengano appiattiti, annullati.
Giuliana Poli è nata tra i monti Sibillini, è un fatina buona, una eccellente penna, a Identità Golose cercherà di scoprire per Newsfood.com -Nutrimento&nutriMENTE, le Identità dell’Anima di qualche personaggio.

 

 

 

Giuseppe Danielli
Direttore Newsfood.com

L’Identità di Giuliana Poli, raccontata da Giuliana Poli
Vorrei parlare delle tante persone che ho conosciuto, degli sguardi che ho amato, di mio nonno Leonardo che sapeva di erbe e di antiche leggende la cui grande eredità è  stata quella di insegnarmi a cogliere l’anima di tutto ciò che ci circonda, anche di cose apparentemente inanimate.

Come non provare un caldo calore nei confronti di mia nonna Maria e della sua accoglienza. Difficile ma immaginabile descrivere l’amore e l’allarme  per i miei due splendidi ragazzi Valentina e Lorenzo e la cura dei genitori.

Il mio genus loci sono i Monti Sibillini nelle Marche, terra dalle grandi atmosfere e magnetismo, dove la freschezza e l’aura di quelle acque e di quei monti fanno da cornice ai santuari dedicati alla Madre celeste, alla Sibilla e al suo mistero.

Sono una giornalista eclettica e curiosa, studiosa e ricercatrice di antropologia culturale, scrivo di mistero e tradizione che deriva da tradere, ovvero tramandare valori profondi, quali espressione dell’anima di una civiltà che rappresentano la nostra vera identità.

Se dovessimo limitarci a considerare l’identità un concetto strettamente letterale (dal latino identitas), ovvero la medesima cosa, il corrispondente, il conforme all’originale, sarebbe un termine banale. Siccome al contrario in natura, ogni essere è unico, originale e irripetibile, ecco che l’identità ha un altro “sapore”, anche perché nessuno può essere identico a se stesso.  

L’identità è legata all’essere, alla sapienza delle proprie origini. Se non conosciamo chi siamo, come facciamo a comprendere come, i principi e valori della propria famiglia, della lingua, della terra e dei suoi profumi, del gusto, continuano ogni giorno ad emanare o scaturire?
Se non abbiamo in mente a chi apparteniamo… come possiamo conoscere dove dobbiamo arrivare, il nostro destino e destinazione?

Ecco quindi che il concetto di identità è il prolifico bulbo delle nostre più intime attese e delle nostre più nutrite speranze. E’ il ceppo naturale del nostro essere e del nostro possibile divenire. Sul concetto dell’essere, o meglio dell’Io sono, cerco di tessere la vita, gli amori e affetti, il lavoro e i miei libri, gli studi sul femminile, il gruppo di donne che stiamo costituendo… l’apparire non basta più in questo mondo!

Giuliana Poli
per Newsfood.com

CHI E’ GIULIANA POLI
Giornalista, scrittrice, e, come scrive sul suo blog “ricercatrice di tradizioni culturali”. Figlia dei Monti Sibillini, Ascoli Piceno è la sua terra d’origine e il suo primo osservatorio. Tra le sue ultime pubblicazioni “L’antro della sibilla e le sue sette sorelle” (Controcorrente edizioni 2011)
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