antro-delle-sibilleL’Antro della Sibilla e le sue Sette Sorelle, Edixione XPublisching, Roma Luglio 2015, pagg. 170.

 

Il Libro: La Terra magica e suggestiva dei Monti Sibillini è un crocevia ove sacralità, natura, arte e storia, s’incontrano, concorrendo a formare una complessa, antica ed affascinante identità culturale. L’Autrice, che proviene da ricerche antropologiche sulle tradizioni popolari locali, illustra e sistematizza le risultanti di una più approfondita ricerca sulle leggende e le tradizioni orali raccolte “ sul campo” secondo il metodo tipico degli antropologi. Tre sono gli aspetti peculiari di questo libro. Il primo di aver riscoperto, salvaguardato e tramandato un patrimonio di tradizione orale che altrimenti rischiava di andare smarrito. Il secondo concerne il nesso fra le fonti orali ed il simbolismo dei fregi incisi sui portali e sui muri degli edifici storici, delle chiese, delle case dell’area studiata. Il terzo riguarda il rapporto fra la leggenda delle “Sette sorelle” ed il nucleo centrale di un più ampio e numeroso complesso di chiese sparse sui monti Sibillini, la cui topografia, secondo l’Autrice, riflette il modello celeste della Costellazione della Vergine, simbolo astrologico del Femminino inteso quale principio cosmico. La Tradizione orale e l’architettura religiosa, con la sua topografia e il suo simbolismo, vengono connesse con la grande tradizione letteraria sulla Regina Sibilla ed il Guerin Meschino, di un Antoine de La Sale, di un Andrea da Barberino, di un Cecco D’Ascoli, riportando il tutto agli archetipi universali e perenni del “mondo della Tradizione”: la Grande Madre – Regina celeste Signora della vita e acqua di vita e le nozze sacre con il dio celtico Poeninus o/e del Picus Martius italico. La ricerca sui Monti Sibillini viene impostata secondo due coordinate : quella storico-religiosa e quella esoterico-tradizionale, ossia il tempo e l’eternità, la storia e la metastoria, il finito e l’infinito, poiché nell’uomo sono presenti entrambi le dimensioni, come nella croce equilatera di antichissime origini. Risalta la Sibilla quale figura estetica, misteriosa, ispirata e dalle origini sciamaniche, che connette simbolicamente e realmente la sacralità di queste terre a quella dei Campi Flegrei.

I ”fiori della vita” incisi nei fregi simbolici, i fasci di spighe, le ruote solari, le sirene, le fate, la montagna cosmica, sono la migliore sintesi figurativa della sensibilità che vibra in tutte le pagine, animate dal richiamo interiore dell’Autrice verso il Genius Loci di questa antica e magica terra. Nell’attuale riedizione dell’opera l’Autrice oltre a rivedere alcuni aspetti della prima edizione affronta anche il senso della Sibilla con la Costellazione di Orione. La fotografia e l’importante lavoro iconografico è di Andrea Celani.Prologo di Giovanni Scacciaferro, imprenditore che coniuga il business alla cultura.

Giuliana Poli L’Autrice: Giuliana Poli, giornalista, scrittrice ricercatrice . Dopo la laurea in giurisprudenza diventa giornalista e scrittrice studiosa di tradizioni arcaiche e corrispondente di testate giornalistiche e televisive. Collabora con Mario Polia al libro “Tra Sant’Emidio e la Sibilla” Forni Editore, Bologna, 2004. Nel 2008 a Napoli con Controcorrente Edizioni esce il suo primo libro “L’Antro della Sibilla e le sue sette Sorelle” dove da una storia narrata da una anziana dei Monti Sibillini elabora l’idea che intorno al Monte Sibilla sette chiese dedicate alla Vergine Maria riproducono in terra la Costellazione della Vergine celeste un successo che apre un esteso dibattito culturale.. Nel 2014 esce a Lugano il libro “Dio è Femmina?” Finis Terrae, Lugano 2014. Presentatrice di eventi culturali importanti è stata oggetto di vari riconoscimenti come Donna dell’Anno 2011 e la nomina onoraria e cattedratica dell’Accademia Tiberina nel 2013 per il suo operato sul recupero delle tradizioni, sul mito e le ritualità arcaiche. Addetto stampa della Ferenc Listz international Society.

Il suo modo di scrivere “iconoco” ed “eclettico” colloca Giuliana Poli come una scrittrice “Terra di mezzo” tra la Scienza e la Ricerca di frontiera nel mondo del sacro dove risiedono gli archetipi. Le sue opere sono un atto immaginativo singolare ed ineguagliabile, un ponte tra due grammatiche: lalogicadalla forma saggistica “precisa e puntuale” nelle fonti e il linguaggio metalogico dalla tonalità evocativa, lirica, che và oltre la parola, poiché come Lei stessa afferma: “L’apparente non senso stimola la mente a trovare soluzioni”.

Donna estremamente pratica che si distingue anche nel mondo della comunicazione d’impresa e nelle relazioni esterne forte della sua cultura e studiosa della Tradizione  che utilizza per un approccio evoluto al business. Responsabile della Comunicazione, addetto stampa e relazioni esterne della IECSME (Indo-European Chamber of Small and Medium Enterprises). Responsabile delle relazioni esterne e comunicazione per lo sviluppo internazionale di Eplatform. Iniziativa che oltre al business web e-procurement rappresenta un fatto culturale innovativo. A Luglio 2015 esce la riedizione aggiornata con un apporto evolutivo che mette in relazione la Sibilla con la Costellazione di Orione.

 

Conte Pinoli Giuliana Poli giuliana poli cecilia Casadei premio pesaro