Roma, 10 Luglio 2013: I momenti più belli devono essere condivisi con gli amici, quelli veri, quelli intimi, ma la parola condividere, dal latino, cum-dividere, significa dividere con gli altri e anche partecipare a idee e sentimenti. E’ in questa visione d’insieme che una festa di compleanno si è trasformata in un progetto utile.

L’Avv. Alessandro De Rosa e sua moglie Chiara, hanno festeggiato i loro  quaranta anni e dieci di matrimonio con una festa molto simpatica, semplice, senza orpelli e lustrini. E’ stato divertente assistere ad ospiti di una certa “rilevanza economica”, arrivare entusiasti al centro di Roma, nonostante il diluvio che si è abbattuto sulla capitale, con il pigiama. Il secondo aspetto dell’amabile serata, è stato quello della condivisione con chi ha maggiormente bisogno di noi, con chi ha  necessità di supporto da parte dei  grandi: “i bambini”. Abbiamo chiesto all’Avv. De Rosa il perché di questa iniziativa: “ In questo particolare momento economico e sociale, mi è sembrato doveroso invitare coloro che “possono” a far qualcosa per coloro che sono in difficoltà. Sarà con noi questa sera il prof. Salvatore Cucchiara, direttore del dipartimento di pediatria del Policlinico Umberto I, insieme al suo più fidato collaboratore dott. Luigi Tarani. E quindi abbiamo pregato gli ospiti a non fare nessun regalo, né a me né a mia moglie e di presentarsi, anche per lanciare la semplicità del messaggio, con una banconota e con il pigiama. Spero in una sostanziosa cifra da poter designare a fine serata, quando donne come mia moglie Chiara Cifola, Darina Pavlova, Giuliana Poli, Ludovica Rossi Purini e Giovanna Deodato, formeranno un comitato per raccogliere e materialmente consegnare al prof. Salvatore Cucchiara, la cifra per acquistare  respiratori per i bambini del reparto pediatria. Tutto questo avverrà con spirito ludico,  leggero, in piena sinergia, poiché positivo chiama positivo, mentre una persona “infetta” può portare solo infezioni,  questo  il senso del messaggio e questo è il primo punto, un mio salto personale e interiore. Da tempo avverto sempre più il bisogno di andare oltre la sfera familiare e lavorativa, ed estendere la platea di coloro che possono beneficiare del mio operato e di quel che posso generare, anche al sociale. Se le risposte come spero, come credo, come voglio, saranno positive e ad ogni festa, evento, ricorrenza perseguiremo tutti questa strada, sarà doveroso cominciare a organizzare e dotare il tutto con una fondazione o altro ente giuridico che avrà lo scopo di aiutare i giovani, con progetti mirati”.

 

di Giuliana Poli,

  presidente CAD di Ascoli Piceno